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Analisi e riflessioni dagli Stati Uniti

CIA e Google sorveglieranno la rete

Da tempo i detrattori di Google accusano l'azienda di collaborare con i federali statunitensi ed ora avranno ancor più da criticare a causa di una joint venture appena nata tra BigG e la CIA. I due enti hanno infatti unito le loro risorse economiche per un investimento, pari a 20 milioni di dollari, in una società di monitoraggio e analisi del web.

Recorded Future è il nome dell'azienda in questione e dell'omonimo software che ha sviluppato, e in cui hanno investito i soggetti prima citati, per raccogliere dati su internet. Fino ad ora sono almeno 100 milioni le conversazioni "catturate" nella rete e contengono qualsiasi tipo di informazione: luoghi e nomi di persone, raccolti su social network, database di qualsiasi genere, informazioni da siti governativi e da svariate riviste e pagine web. Il tutto volto ad un'analisi comparata di queste informazioni, dal punto di vista temporale, geografico e relazionale tra "persone, organizzazioni, azioni ed incidenti", come leggiamo sulla pagina web di Wired

L'interesse che Google ha in queste analisi sarebbe puramente commerciale e strategico; capire le tendenze degli utenti per poi ottimizzare la pubblicità online. La CIA, invece, ha come scopo il puro monitoraggio delle informazioni scambiate in rete per anticipare le mosse di criminali e terroristi, per scoprire le loro future intenzioni o possibili nascondigli e depositi di armi.

È la prima volta che un'agenzia di intelligence collabora in questo modo con Google e il direttore della CIA, Michael Hayden, affermò già nel 2008 che "le informazioni segrete non sono sempre la parte più importante del nostro lavoro. In effetti, c'è una reale soddisfazione a risolvere un problema o rispondere a una domanda con le informazioni che qualcuno è stato così stupido da lasciare allo scoperto".

Ma c'è anche un quarto soggetto che ha parte nel progetto, il cui nome però passa un po' in sordina visto il ruolo minoritario che svolge; le oltre 100 milioni di conversazioni registrate, non si trovano su server appartenenti a Google, alla CIA o all'azienda Recorded Future, ma sui server del colosso dell'editoria americano Amazon.

Dopo la divulgazione di questa notizia, Google continuerà ad essere sicuramente il motore di ricerca più utilizzato al mondo, naturalmente chi non ha qualcosa da nascondere non avrà nulla da temere, ma è lecito chiedersi quanto queste azioni di prevenzione, di cui Recorded Future non è la prima e non sarà certamente l'ultima, possano violare la privacy del singolo utente.