Il Republican National Committee all’opera

Il seguente comunicato ad opera di ABC News consente alcuni chiarimenti e riflessioni. Eccone il testo: “Il Comitato Nazionale Repubblicano sta elaborando un programma (‘platform’) del partito per il corrente 2024 che potrebbe importare cambiamenti nelle ho posizioni del Grand Old Party su questioni chiave come l’aborto, il matrimonio tra persone dello stesso sesso e l’immigrazione, riforme che probabilmente rifletteranno le convinzioni del leader, naturalmente l’ex presidente Donald Trump”.
Orbene, essendo decisamente vicina la data di inizio della Convention repubblicana di Milwaukee (che avrà svolgimento dal 15 al 18 del corrente mese) i lavori relativi alla ‘platform’ non possono che fervere. Al contenuto del programma deve necessariamente dare il fondamentale contributo il candidato alla Presidenza cui spetta, se eletto, provvedere a realizzarlo, contributo che appunto sta dando Donald Trump.
Ai tempi – quando costantemente occorreva che le Convention fossero ‘aperte’ non presentandosi ad esse un vincitore certo, capace di raccogliere nel corso di Caucus e Primarie la maggioranza assoluta dei delegati statali (l’ultima circostanza tale per i democratici nel 1968 e per i repubblicani il 1976) – per stendere definitamente il programma si aspettava l’individuazione nel corso dei lavori del nominato al fine di recepirne indicazioni e direttive.
Maggiore nella bisogna, ovviamente, il peso del candidato già sicuro dell’investitura il quale, del resto, ha dato modo direttamente agli elettori di far conoscere nella campagna vittoriosa i propri intenti. Personalmente, ritengo che alla fine, in un mondo ideologico politico come quello americano, conti prima di tutto, infinitamente più del programma, la personalità come percepita nella temperie del candidato. Ciò nonostante…

8 luglio 2024