Un po’ di numeri.
La maggioranza assoluta dei delegati democratici, necessaria per ottenere la nomination, è pari a duemilatrecentoottantatre (2.383) voti elettorali.
Ad oggi, dopo l’ultimo super martedì, Hillary Clinton conta su duemilacentoottantaquattro (2.184) delegati, centonovantanove (199) meno del necessario.
Alla conclusione della corsa manca solo Washington DC i cui voti elettorali ammontano a venti (20).
I superdelegati sono in totale settecentododici (712).
L’ex first lady può contare sul sostegno di cinquecentosettantuno (571) tra loro.
Se, come del resto quasi certo, costoro confermeranno il loro appoggio a Hillary la sua nomination sarà sicura.
E’ peraltro teoricamente possibile che i superdelegati, non obbligati a rispettare un mandato, cambino campo.
Ecco la ragione per la quale il senatore del Vermont non cede.
Accetterà il responso della convention solo a giochi definitivamente fatti.