Sondaggi e risultati: guardando a Carter e a G.H. Bush

Dal 1940, tre i Presidenti USA bocciati dagli elettori dopo il primo mandato: Gerald Ford, Jimmy Carter e George Herbert Bush.
Detto che il ‘caso Ford’ è talmente particolare da poter essere statisticamente davvero a fatica considerato (è il solo Capo dello Stato che sia arrivato a ricoprire l’incarico senza essere eletto essendo subentrato con la particolare procedura prevista dall’Emendamento del 1967 al Vice Spiro Agnew costretto a lasciare l’incarico e dipoi all’a sua volta dimissionario Richard Nixon), non è male dare una particolare occhiata alla seconda (quando erano entrambi ‘incumbent’) vicenda elettorale degli altri due.
Con ovvio riferimento ai sondaggi che di questi tempi, ad oltre cinque mesi dal voto, vedono il ‘presumptive nominee’ democratico Joe Biden prevalere nei sondaggi nazionali sull’inquilino di White House Donald Trump, in cerca di conferma, di almeno cinque se non otto punti percentuali.
Ebbene, a tale distanza dal voto che lo vide soccombere di dieci, nel 1989 Carter guidava su Ronald Reagan di sei.
Per parte sua, nel 1992, il primo dei Bush era avanti di otto punti e perse da Bill Clinton di sei.
A chiudere, per la milionesima ma non ultima volta, ripetiamo che i sondaggi a livello nazionale hanno poco significato contando invece quelli Stato per Stato.